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Legge 26 febbraio 1999, n. 42

Disposizioni in materia di professioni sanitarie

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1999

Art. 1.

(Definizione delle professioni sanitarie)

1. La denominazione "professione sanitaria ausiliaria" nel testo unico delle leggi sanitarie,

approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, nonchè in ogni

altra disposizione di legge, è sostituita dalla denominazione "professione sanitaria".

2. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogati il regolamento approvato con

decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1974, n. 225, ad eccezione delle disposizioni

previste dal titolo V, il decreto del Presidente della Repubblica 7 marzo 1975, n. 163, e l'articolo 24

del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 680, e

successive modificazioni. Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie

di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive

modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi

profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitario e di

formazione post-base nonchè degli specifici codici deontologici, fatte salve le competenze previste

per le professioni mediche e per le altre professioni del ruolo sanitario per l'accesso alle quali è

richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto reciproco delle specifiche competenze

professionali.

Art. 2.

(Attività della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie)

1. Alla corresponsione delle indennità di missione e al rimborso delle spese sostenute dai membri

della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie designati dai Comitati centrali

delle Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi ai sensi dell'articolo 17, terzo comma, del

decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, provvedono

direttamente le Federazioni predette.

Art. 3.

(Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 175)

1. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: "sugli elenchi telefonici" sono aggiunte le seguenti: ",

sugli elenchi generali di categoria e attraverso giornali e periodici destinati esclusivamente agli

esercenti le professioni sanitarie";

b) all'articolo 2, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

"3-bis. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono rinnovate solo qualora siano apportate modifiche

al testo originario della pubblicità";

c) all'articolo 3, comma 1, le parole: "sono sospesi dall'esercizio della professione sanitaria per un

periodo da due a sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "sono assoggettati alle sanzioni disciplinari

della censura o della sospensione dall'esercizio della professione sanitaria, ai sensi dell'articolo 40

del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950, n. 221";

d) all'articolo 4, comma 1, dopo le parole: "sugli elenchi telefonici" sono inserite le seguenti: "e

sugli elenchi generali di categoria";

e) all'articolo 5, comma 4, le parole: "sono sospesi dall'esercizio della professione sanitaria per un

periodo da due a sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "sono assoggettati alle sanzioni disciplinari

della censura o della sospensione dall'esercizio della professione sanitaria, ai sensi dell'articolo 40

del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950, n. 221";

f) all'articolo 5, dopo il comma 5, sono aggiunti i seguenti:

"5-bis. Le inserzioni autorizzate dalla regione per la pubblicità sugli elenchi telefonici possono

essere utilizzate per la pubblicità sugli elenchi generali di categoria e, viceversa, le inserzioni

autorizzate dalla regione per la pubblicità sugli elenchi generali di categoria possono essere

utilizzate per la pubblicità sugli elenchi telefonici.

5-ter. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono rinnovate solo qualora siano apportate modifiche al

testo originario della pubblicità";

g) dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:

"Art. 9-bis - 1. Gli esercenti le professioni sanitarie di cui all'articolo 1 nonchè le strutture sanitarie

di cui all'articolo 4 possono effettuare la pubblicità nelle forme consentite dalla presente legge e nel

limite di spesa del 5 per cento del reddito dichiarato per l'anno precedente".

Art. 4.

(Diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore a quella di attuazione dell'articolo 6, comma

3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni)

1. Fermo restando quanto previsto dal decreto-legge 13 settembre 1996, n. 475, convertito, con

modificazioni, dalla legge 5 novembre 1996, n. 573, per le professioni di cui all'articolo 6, comma 3,

del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, ai fini

dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-base, i diplomi e gli attestati

conseguiti in base alla precedente normativa, che abbiano permesso l'iscrizione ai relativi albi

professionali o l'attività professionale in regime di lavoro dipendente o autonomo o che siano

previsti dalla normativa concorsuale del personale del Servizio sanitario nazionale o degli altri

comparti del settore pubblico, sono equipollenti ai diplomi universitari di cui al citato articolo 6,

comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modificazioni ed integrazioni, ai fini

dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-base.

2. Con decreto del Ministro della sanità, d'intesa con il Ministro dell'università e della ricerca

scientifica e tecnologica, sono stabiliti, con riferimento alla iscrizione nei ruoli nominativi regionali

di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, allo stato giuridico dei

dipendenti degli altri comparti del settore pubblico e privato e alla qualità e durata dei corsi e, se del

caso, al possesso di una pluriennale esperienza professionale, i criteri e le modalità per riconoscere

come equivalenti ai diplomi universitari, di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n.

502 del 1992, e successive modificazioni e integrazioni, ai fini dell'esercizio professionale e

dell'accesso alla formazione post-base, ulteriori titoli conseguiti conformemente all'ordinamento in

vigore anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei profili professionali. I criteri e

le modalità definiti dal decreto di cui al presente comma possono prevedere anche la partecipazione

ad appositi corsi di riqualificazione professionale, con lo svolgimento di un esame finale. Le

disposizioni previste dal presente comma non comportano nuovi o maggiori oneri a carico del

bilancio dello Stato nè degli enti di cui agli articoli 25 e 27 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e

successive modificazioni.

3. Il decreto di cui al comma 2 è emanato, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari,

entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4. In fase di prima applicazione, il decreto di cui al comma 2 stabilisce i requisiti per la valutazione

dei titoli di formazione conseguiti presso enti pubblici o privati, italiani o stranieri, ai fini

dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-base per i profili professionali di

nuova istituzione ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,

e successive modificazioni e integrazioni.

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